Design, architettura, fotografia, cinema, pittura, musica.. quando l'eros ispira l'arte
 
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Intervistiamo: PornoPerBambini

Amici di I Love Squirting, per la nostra prima intervista abbiamo incontrato l'autore di Porno Per Bambini, una divertentissima ed acuta pagina di disegni buffi incentrati sulla sessualità.
Proprio pochissimi giorni fa, a Milano, presso il Santeria di Via Padalini, è stata inaugurata la prima esposizione dei disegni di Porno Per Bambini (Resterà aperta fino al 31 Dicembre, vi consigliamo vivamente di farci un giro!).
L'autore di tutto ciò è un ragazzo brasiliano residente a Milano, musicista e grafico.
Lo abbiamo incontriamo poco tempo fa nel suo accogliente appartamento milanese, davanti ad un caffè.

ILS: Sappiamo che le radici di Porno Per Bambini affondano molto in là nel tempo, a quando avevi 10 anni. Come è iniziato tutto quanto?

PPB: Non saprei dire esattamente… Avevo 10 anni ed ero un bimbo a cui piaceva disegnare. Ad un certo punto è successo che stavo sveglio da solo a casa fino a ora tarda e la tv metteva film porno o film satirici come Tutto Quello Che Avreste Voluto Sapere Sul Sesso (Ma Non Avete Mai Osato Chiedere) di Woody Allen. Li guardavo e tra me e me dicevo “Wow!” e comprendevo ci fosse altro nella vita reale oltre alle solite cose della quotidianità di tutti i giorni di un bambino. Ho cominciato a fare libretti illustrati con parti pornografiche o legate a malattie sessuali, basati su personaggi della mia vita come alcuni miei insegnanti o su storie della bibbia. In altri inventavo personaggi o cambiavo testi di canzoni. Non mi vergognavo di queste cose, mi sembravano normali e le facevo vedere a tutti (tranne agli insegnanti…). Pure la famiglia a pranzo guardava questi libretti senza problemi, e tutti ridevano. Mio zio psichiatra li guardava e diceva di aver imparato un sacco di cose leggendoli.

ILS: Disegnare libretti e inventare storie sono cose naturali e spontanee che si fanno da bambini. Che si tratti di sesso o meno.
Il problema è che poi crescendo diventa tutto più complicato.
Come mai dopo tanti anni sei andato a riprendere tutte queste cose?

PPB: Beh. Ora ho 30 anni. Per celebrare il ventesimo anniversario dalla loro creazione... No, scherzo.
Il fatto è che ho ritrovato questi disegni in Brasile, ogni volta che tornavo a casa li riguardavo e pensavo fossero forse la cosa più bella che abbia mai fatto.
Poi, piano piano, quando non avevo da fare o durante le lunghe ore in macchina nel corso dei tour ho cominciato a farli, così, per divertire i miei amici, pensando alla cosa più malata che potevo tirare fuori… E ora non riesco più a smettere.

ILS: La cosa che piace dei disegni di Porno Per Bambini è la loro immediatezza, come fossero vignette satiriche dei quotidiani. A livello artistico c’è qualche fumettista o vignettista al quale ti ispiri?

PPB: Ci sono alcuni che mi piacciono come Quino, Learte, Gipi o Tomi Ungerer, per esempio. Ma non li indicherei come la principale influenza artistica dietro questo lavoro.
Più probabilmente da piccolo sono stato influenzato dalle xilografie del nordest brasiliano presenti nella casa dove sono cresciuto.
Si tratta di opere popolari molto semplici e di forte personalità. In quelle zone si usava realizzare dei libretti, non rilegati ma appesi alle edicole tramite piccole cordicine (Noti come “letteratura di cordel”), pieni di poesie e disegni popolari. Erano come piccole riviste.
ILS: Forse il fatto che i tuoi disegni vengano associati a vignette dipende dal fatto che spesso e volentieri ti rifai alla quotidianità, prendendo spunto dagli avvenimenti contingenti come festività, celebrazioni come la notte degli Oscar o mode del momento…

PPB: Sì, è vero, ma non lo faccio per commentare questi fatti. A volte si ma decisamente il più delle volte no. Sono solo sfoghi inconsci pazzi.

ILS: Diciamo che nelle intenzioni è la visione di un bambino sulle cose.
La tua è semplicemente voglia di esprimere quello che passa in modo ironico e divertente, disincantato e per questo di certo non volgare.

PPB: Per me non è volgare. Però può esserlo a seconda di chi lo guarda. Un disegno isolato magari può esserlo. Mi dicono: “Cazzo, strano… È rischioso fare una cosa del genere”. Ma per me, proprio, non è neanche qualcosa incentrato sul sesso. È una cosa buffa perché riguarda tutti, tutti lo fanno. Ma con questo non voglio creare una polemica sulla sessualità, è solo una cosa carina che fa ridere.

ILS: Siamo rimasti sorpresi facendo un rapido giro su internet, con i primi risultati sui motori di ricerca che recitavano “Porno con bambini” e via dicendo. Viene proprio da pensare come una cosa del genere possa essere interpretata. Ma alla fine chi cazzo se ne frega, dirai.

PPB: No, non c’entra niente con la pedofilia. Ah ah!

ILS: A proposito di travisamenti, sappiamo che recentemente la tua originale pagina su Facebook, aperta un anno fa con la nascita di Porno Per Bambini, è stata chiusa dallo staff di FB dopo ripetute segnalazioni ed attacchi da parte di una dozzina di utenti di estrazione cristiana. Ci puoi raccontare brevemente cosa è successo?

PPB: In pochi giorni la pagina era arrivata a più di 10.000 apprezzamenti. Tale portata ha fatto sì che di conseguenza questa giungesse ad un altro tipo di pubblico. Così ho iniziato a ricevere molti messaggi di persone che mi chiedevano, cortesemente e non, di chiudere la pagina, oltre a varie minacce ed addirittura preghiere in latino. Evidentemente c’è chi è rimasto nel proprio piccolo e si è soffermato solo all’apparenza del nome del progetto. Il progetto dista anni luce dai bambini, quello che faccio non è destinato a loro.
La cosa veramente buffa di tutto ciò è che mentre mi arrivavano tutti questi vari messaggi di vari gruppi credenti, io ero in giro per la città di Gerusalemme.

ILS: Torniamo a parlare del processo creativo dietro il tuo lavoro.
La cosa è nata come una visione fanciullesca della sessualità. Ma crescendo e vivendo le tue prime esperienze è cambiato il tuo approccio? Cosa è cambiato da allora a qua?

PPB: Ovvio che la consapevolezza ora sia diversa, ma non pretendo neanche di fare i disegni come li facevo a 10 anni. Adesso tento di farli cercando comunque di mantenere un tratto semplice, ma non fingo di essere un bambino che disegna e mantiene quella mentalità, anche se penso che si debba rimanere bambino da qualche parte. È una maniera solida di vivere: Da qualche parte bisogna trovare la curiosità, l’entusiasmo, uno sguardo, la felicità. Innovare il modo di pensare.
Dal punto di vista delle conoscenze strettamente sessuali è chiaro che moltissimo sia cambiato. Per esempio all’epoca pensavo che la figa fosse dritta dietro ai peli, e non capivo l’angolazione del membro maschile. Come faceva a entrare, non capivo.

ILS: Hai iniziato elaborando racconti mentre ora fai vignette “one-off”. Non hai mai pensato ad altri racconti?

PPB: Mi piacerebbe un giorno fare un libro, in realtà, ma mi serve una motivazione forte. Devo avere qualcosa di urgente da raccontare o un personaggio forte da far agire.
Diciamo che mano a mano che proseguo con questa cosa capisco meglio cos’è.
Qualcuno mi ha addirittura suggerito di farne dei quadri ad olio…

ILS: Se un bambino ti facesse domande su questi disegni cosa diresti?

PPB: Risponderei con un’altra domanda, da buon ebreo.

Dopo un caffè ed una birra il tasso alcolico comincia a salire con una vodka polacca.

ILS: Sappiamo che sei occupato. La tua fidanzata ti stimola? C’è complicità tra di voi?

PPB: Certo, ma se dico che lei è la mia musa ispiratrice forse si incazza.

ILS: Sappiamo che hai fatto un’intervista con alcuni ragazzi di Berlino. Come ti sei trovato? Cosa fanno?

PPB: Sì, un’intervista per I Love You (iloveyou-magazine.com). È un magazine molto legato alla sessualità, all’arte ed alla moda. Mi ha intervistato una ragazza che conoscevo e che lavora lì. Lei ha fatto vedere i disegni a tutta la redazione e così mi han voluto intervistare. Ho fatto dei disegni per loro, era la prima volta che facevo dei disegni porno su commissione.

ILS: Sappiamo che hai studiato a Brera. La tua preparazione artistica ha influito sulle opere di Porno Per Bambini?

PPB: Ha influito in modo indiretto, perchè mi sono ripromesso di disegnare male quando faccio queste cose. Per Porno Per Bambini devo limitarmi a trenta secondi al massimo per disegno. A volte faccio anche venti disegni di fila, a volte trovo un’idea che porta subito a un’altra, non è una cosa molto ragionata.

ILS: Ed eccoci alla classica domanda che ogni intervista che si rispetti deve contemplare.
Indicaci un CD, un libro ed un artista che ti porteresti su un’isola deserta. Sì, l’artista proprio di persona. E sì, non è una domanda.

PPB: Come CD mi porterei O A E O Z degli Os Mutantes. Mi piace molto anche se non lo ascolto da anni, ma sarebbe perfetto da ascoltare in un’isola deserta.
E poi per la persona non lo so, ma comunque mi ha ricordato una barzelletta che racconta di un uomo che va su un’isola deserta con Sharon Stone e se la scopa. Ad una certa lei lo vede un po’ strano e gli chiede cosa non va. Lui le chiede di vestirsi da uomo e di fare il giro dell’isola finchè non l’avrebbe ritrovato dall’altra parte. Lei lo fa, i due si allontano e poi si ritrovano dall’altro capo dell’isola, al che lui la prende da parte e le sussurra nell’orecchio “Oh, sai cos’è successo? Mi sono scopato Sharon Stone!”. Barzelletta di merda, vabeh.

ILS: Prima di lasciarci, vogliamo porti una domanda e vogliamo che tu ci dia una risposta lampo, la prima cosa che ti viene per la testa.
Il bello di Porno Per Bambini è proprio la naturalezza con la quale riesci a pensare alle cose più buffe su argomenti a volte visti troppo seriosamente come il sesso, pensando alla cosa più malata che puoi tirare fuori, come dicevi prima.
Uno dei tuoi disegni-loghi più apprezzati è Infinitits, un simbolo dell'infinito adornato con un paio di capezzoli.
Ora ti chiediamo a bruciapelo : Cos'altro si può fare con un paio di tette?

PPB: La carbonara.


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